Testi di:
Bruno Corà '89
Luigi Meneghelli '89
Enzo Di grazia '94
Angelo Bertani '95
MariaCampitelli '96
... Sulle superfici possenti, finestrelle scandite armoniosamente riquadrano trasferimenti manipolati di fotografia, con altri elementi lineari e geometrici che approfondiscono il senso della geometria programmata con possibilità di cadenza ritmica ed elegante di vuoti e pieni, di masse compatte e di "scale" di frammentazione. Da un altro lato, la lezione dell'arte povera viene decisamente superata nell'interpretazione di Massimo Poldelmengo che, recependone solo l'indicazione della possibilità di riutilizzare materiali di scarto industriale per costruire liriche elaborazioni astratte, finisce per manipolare ferro e vetro con sensibilità assai classica. La forza intima della lamiera di ferro viene sfruttata per dare alla scultura plastica corposità; ma, al tempo stesso, le variazioni cromatiche che l'ossido, il tempo e la manipolazione hanno determinato, finiscono per assicurare movenze di ariosità e di leggerezza... Enzo Di Grazia
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Angelo
Bertani |
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Le
scale di Massimo Poldelmengo Pordenone.
Le fredde sale della galleria Sagittaria ospitano fino al 1 aprile una
mostra poetica e sinestetica, segno di una sensibilità sottile e magica,
che riesce a parlare simultaneamente con linguaggi diversi.
"Ridurre!" Avrebbe detto Klee: la riduzione è lo stato primario
della creazione, immagine e immaginazione assieme, osservatore e
osservato. La mostra di Massimo Poldelmengo attraversa delicatamente un
ciclo ascendente. Le tre scale, metafore del suono e della creazione, si
stendono verso l'alto con fredda laconicità, ma dentro esse contengono
gli elementi della terra (il legno) dell'anima (il vetro), della realtà
(la pietra). A questi elementi verticali e curvi, che disegnano e
designano la forma nella sua essenza verticale, si accostano delle larghe
scatole metalliche, dei "Contenitori Materici"- come suggerisce
lo stesso artista - che, alludono allo spazio orizzontale della
trasformazione all'interno della quale l'essenza si trasforma,
allontanandosi verso l'alto della creazione.
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