MASSIMO POLDELMENGO“DA
UNO SPAZIO ALL’ALTRO” a
cura di Francesca Agostinelli Massimo Poldelmengo (Pordenone
1964) espone all’Artestudio Clocchiatti gli
esiti più recenti della propria ricerca. Sono oramai quasi dieci
anni che la Galleria Udinese, nell’ottica della valorizzazione dei
giovani talenti che meglio esprimono l’avanzamento
dell’arte nel territorio, dedica attenzione a questa figura
d’artista. L’esposizione aggiorna il visitatore in merito ai risultati di un operare strettamente legato da un punto di vista tematico alla scala, nella sua ampia accezione di tramite “da uno spazio all’altro” (come titola la mostra), attraverso il quale, in ultima analisi, è possibile individuare un procedere metaforicamente legato al vivere dell’uomo in costante tensione di ricerca, di soluzione alle tematiche più profonde dell’essere.
In questo senso, nel ricorso alla scala,
Poldelmengo individua percorsi del pensiero che inducono l’artista a
coerenti tensioni formali, legate ad un procedere via via più analitico
che reintroduce in questa esposizione un fare pittorico che l’artista
aveva da qualche tempo
abbandonato in favore di soluzione installative e ambientali di forte
impatto e coinvolgimento. Anche all’artestudio Clocchiatti Poldelmengo muove dalla fisicità della scala. Ne da interpretazione eleggendo in primis valori installativi in rapporto al contesto-galleria. Procede quindi analiticamente indagando il soggetto prescelto sempre più da vicino a offrire inedite vedute, colte attraverso lo scatto fotografico. Si sofferma quindi sui valori matrici legati alla pietra di una storica gradinata veneziana e si volge a restituirne una bellezza epidermica, di intensa valenza emozionale.
In un procedere coerente, che si lega in questa
esposizione in modo circolare al più ampio percorso
di questa ricca figura creativa,
l’artista interviene pittoricamente,
impaginando la scabra superficie della pietra in un serrato confronto con
la matericità di intensi neri, recuperando un fare verso cui l’artista evidentemente non
aveva mai perso fascinazione. |